C’è un’urbanistica che impone barriere e c’è un’urbanistica – quella che ci piace raccontare – che ricuce ferite. Accade a Biella, dove un cerchio di cemento dimenticato, un’ex sabbiera nei giardini di via Lombardia, si trasforma in un abbraccio collettivo.
Non parliamo solo di arredo urbano, ma di una risposta pulsante a quella necessità di prossimità che troppo spesso sacrifichiamo. L'intervento richiama con forza la visione di Paolo Pileri e il concetto di "piazza scolastica". Pileri ci ricorda che lo spazio attorno alle scuole deve smettere di essere un parcheggio o un luogo di transito frettoloso. Deve farsi piazza: un'estensione della scuola stessa, un territorio liberato dove i bambini possano giocare, gli adulti sostare e la comunità ritrovarsi. La "piazza scolastica" è un atto politico di cura contro la solitudine delle nostre città.
Il valore profondo di questo diametro di 4,5 metri sta nelle mani che lo hanno plasmato. Il Cerchio è nato dal basso, all'interno del progetto Fuoriclasse sostenuto da Fondazione CRB, che ha coinvolto le ragazze e i ragazzi dell'IC Biella 3.
La scuola è uscita dalle proprie aule e il territorio ha risposto. Un ruolo fondamentale di ascolto e cura è stato svolto da Noi per la casa, presidio capace di raccogliere i bisogni reali degli abitanti e di coordinare la realizzazione pratica delle panche, continuando il lavoro anche quando i laboratori scolastici si sono conclusi. È la dimostrazione che quando le istituzioni, la parrocchia, le associazioni e i singoli cittadini si muovono all'unisono gli effetti si vedono.
Il 5 giugno in via Lombardia non si taglierà solo un nastro. Si festeggerà un presidio di pace e socialità. Un piccolo cerchio che, speriamo, saprà allargarsi a tutto l'arcipelago biellese. Nel frattempo, volendo, potrete farvi la vostra panca.
Qui puoi trovare le istruzioni: https://ecomuseo.it/cerchio-del-villaggio/
© Copyright 2026 Fondazione Pistoletto ONLUS - P.iva 01945080024
Company Info |
Privacy Policy |
Cookie Policy |
Preferenze Cookie